Intervista
apparsa sul sito Toronews.net
il 22/12/06
'Emozionante essere speaker granata' La voce dell'Olimpico: Andrea tra Toro e musica, due passioni
unite
Andrea Milan non ha un nome o un volto famoso, ma se diciamo
che è lo speaker dell'Olimpico quando gioca il Toro, allora è
normale riconoscere la sua voce squillante, quella che detta i tempi
del tifo quando scandisce la formazione o il nome del goleador. Nel
suo curriculum c'è anche tanta musica, proprio come ci racconta. Raccontaci qualcosa di te, come nasce la tua passione per il Toro
e per la musica.
"Le
due passioni nascono insieme, probabilmente per una questione genetica,
poi, per uno come me nato nel ’76, ci si è sicuramente
messo di mezzo il destino. Sono sempre stato alla ricerca di forti emozioni
e la musica mi ha sempre dato maniera di sfogarmi, nonostante il cammino
sia pieno di ostacoli. Ho imparato a conquistare ogni piccolo traguardo
con grinta e determinazione, e a non mollare mai. Tratti tipici di ciò
che rappresenta il Toro". Che
effetto ti fa essere lo speaker dell'Olimpico? "Credo
che per un tifoso come me, poter essere la voce ufficiale della propria
squadra del cuore sia un’emozione indescrivibile. Mi sento ogni
volta in trance agonistica prima delle partite, come se gridando più
forte i nomi dei miei idoli, potesse in qualche modo incitarli a vincere.
Sofferenza ed esaltazione sono il mio pane quotidiano". Qual
è l'emozione più forte che provi, più a leggere
la formazione o urlare il nome di chi ha segnato?
"Sono
sicuramente due emozioni forti, ma diverse. Leggendo le formazioni cerco
di infondere la carica al pubblico e ai giocatori (dicono che faccio
certe facce strane mentre le leggo…), carica che trova il suo
naturale sfogo quando segniamo, in un apice di esaltazione collettiva:
mi piace moltissimo sentire che i tifosi festeggiano il gol e poi si
placano e aspettano me per gridare all’unisono il cognome del
giocatore che ha segnato".
Parlaci dei due inni che hai scritto "Grande Toro" e quello
del Centenario "100%".
"-Grande
Toro- è nata all’inizio dell’era Cairo, in un momento
in cui mancava un inno. Per vari motivi non potevano essere utilizzati
quelli passati, ma i tifosi anche tramite Toronews lo richiedevano a
gran voce. Ho quindi scritto “Grande Toro” come breve Jingle
per scaldare il pubblico e la squadra. Come tutti sanno ha portato fortuna
e col tempo è diventato un vero e proprio inno che ci ha accompagnato
verso la serie A! -100%- mi è stata richiesta direttamente dalla
società, forse anche grazie al successo di “Grande Toro”
ed è stato usato come inno nella festa del centenario. L’idea
è nata da mio fratello Max: perché non scrivere una canzone
con nomi eccellenti della storia granata? Perché non sceglierne
100 per festeggiare il centenario? Ho quindi chiesto ad un amico di
scrivere un post sul forum di Toronews chiedendo ai tifosi quali nomi
farebbero se dovessero sceglierne 100 della nostra storia. Si può
quindi dire che è il primo inno scritto in collaborazione con
i tifosi!". Come
hai vissuto quel 3 dicembre 2006, per melgio dire: il Centenario? "E’
stato un giorno indimenticabile. Ero a bordo campo e dietro di me sfilavano
tutti i miti della nostra storia, i miei idoli di quando ero bambino,
e io ero lì. Fare parte di questa fantastica festa è stato
un onore ineguagliabile". Hai
qualche novità per Natale sul Toro e la musica? "Ho
appena pubblicato una collezione, “100% Toro” che contiene
gli inni e le canzoni prepartita. Contiene anche “Sexy Lover”,
l’ormai famosa “Turuttuttututtututtuturu”. Il disco
è in vendita al Torostore in Piazza Castello 10. Le canzoni si
possono anche ascoltare in streaming sul mio sito
www.echoone.net Qual
è il giocatore attuale che ti esalta di più? "Non
potrei non fare il nome di Rosina. Fin dall’anno scorso ero certo
che avrebbe rappresentato il futuro della squadra. Giovane, talentuoso
e umile. Uno da Toro insomma. Certo ammiro moltissimo tutti i campioni
che ci hanno portato in A l’anno scorso, e spero che Abbruscato
abbia presto l’occasione di dimostrare quanto vale". Ti
aspettavi un Toro così in alto in classifica prima di Natale?
"Io sono tendenzialmente ottimista, quindi lo speravo. Ho sempre
creduto in pieno nelle potenzialità di questi giocatori e dell’allenatore".
[...]
If Duran Duran had grown up in Detroit instead of England, they might
have sounded like this. [...] Whether he pursues a career as a producer
or as a solo artist [...] we foresee great things from Echoone. Keep
your eyes open for the rise of this hotshot!
Sergio
Caputo (Cantante)
[…]
direi che [echoone] e' bravissimo, i pezzi sono belli e la direzione
e' molto precisa e lui e' un cantante molto bravo con una bella voce.
Gli arrangiamenti anche son belli, […] hai un bel progetto in
mano […]
Francesco
Perilli (Dj di Radio RTL 102.5)
[…]
Voglio farti i miei complimenti: belli i pezzi, belli gli arrangiamenti,
bella la tua voce. Bravo...devi insistere, perché le tue idee
sono vincenti. […]
Maurizio
Di Maggio (Dj di Radio Montecarlo)
[…]
Echoone ha fatto delle belle cose. Ha una bella voce! […]
Echoone,
è uno dei pochi fortunati che hanno la musica nel sangue: nato
in una piccola città vicino a Torino, ha cominciato a scrivere
canzoni all'età di 12 anni. Da quel momento in avanti la sua
è stata una crescita costante, che lo ha portato, nel corso degli
anni, a vestire i panni di cantante, autore, produttore, performer…
Oggi, all’uscita del suo secondo lavoro, può dire di aver
raggiunto una piena maturità artistica, rivelata dalla capacità
di saper ascoltare e collaborare con chi, a torto o a ragione, in questo
momento è qualche gradino sopra di lui nella scala musicale italiana.
[…]